Esteri

È online il nuovo sito di Interfilm

È online il nuovo sito dell'organizzazione protestante Interfilm: nuove la struttura, la grafica e gli strumenti messi a disposizione degli interessati. «Permettere di fare ricerche su tutti i film premiati negli anni dalle nostre giurie, così come sui festival a cui partecipiamo. Ma vi si trovano anche consigli su Dvd e libri, informazioni sulle anteprime e sugli eventi in agenda», ha dichiarato il direttore esecutivo di Inter­film Karsten Visarius. Fondato nel 1955 con sede a Francoforte, Interfilm è una rete internazionale di organizzazioni di chiese per il cinema.

Svizzera: Le chiese membro della Fces avranno un sinodo nazionale

Le chiese membro della Federazione delle chiese evangeliche in Svizzera (Fces) avranno un sinodo nazionale. Lo ha deciso l'Assemblea dei delegati della Fces riunita a Berna il 3 e il 4 novembre. Il sinodo della Fces si aggiungerà ai sinodi delle singole chiese cantonali riformate – 24 in tutto –, della chiesa metodista e di quella libera di Ginevra, con l'intento di dare maggior peso alla Chiesa protestante di Svizzera. «I protestanti svizzeri hanno preso una decisione coraggiosa – ha dichiarato il presidente del Consiglio della Fces, il pastore Gottfried Locher –.

Luterani e islamici insieme per i profughi

La Federazione luterana mondiale (Flm) e il Soccorso islamico mondiale (Sim) hanno dato il via al loro primo progetto comune a Al Mafraq, in Giordania. Il progetto, che riunisce profughi siriani e membri della comunità giordana che li accoglie, prevede atelier di lavoro per 300 persone, per la promozione della sensibilizzazione all’igiene e all’edificazione della pace. Il primo atelier, con 25 partecipanti, è iniziato 2 settimane fa.

La discussa legge sulla blasfemia in Pakistan fa altre due vittime

Ieri, 4 novembre, il 26enne Shahzad Masih e sua moglie, la 24enne Shama Bibi, sono stati arsi vivi con l’accusa di aver bruciato pagine del Corano. I due giovani, genitori di tre figli e in attesa del quarto, sono stati sequestrati per due giorni nella fabbrica di mattoni dove lavoravano, e dopo essere stati percossi e lapidati, sono stati spinti nella fornace usata per cuocere l’argilla.

La Corte di giustizia europea torna sull’Imu e l’Ires della Chiesa cattolica

Torna d’attualità lo sconto fiscale sulle tasse Imu e Ires praticato dallo Stato italiano nei confronti della Chiesa cattolica. A riportare alla ribalta la questione è la Corte di giustizia europea, con sede nel Lussemburgo, che ha deciso di ritenere ammissibile nel merito il ricorso presentato oramai nel 2006 da due esponenti del partito Radicale italiano.

Le chiese evangeliche difendono una famiglia afghana

 La grande Camera della Corte europea dei diritti dell’uomo (Edu) di Strasburgo ha stabilito, con quattordici voti contro tre, che il rinvio di una famiglia afghana di otto persone dalla Svizzera verso l'Italia, Paese competente per l’esame della domanda d’asilo in virtù del regolamento Dublino, è ammissibile. Prima la Svizzera deve tuttavia ottenere dall’Italia la garanzia che i bambini siano assistiti in modo conforme alla loro età e che sia mantenuta l’unità della famiglia.

Nuovi problemi per vecchi emirati

Nella giornata di ieri alcune testate raccontavano del riconoscimento dell'autorità di Abu Bakr al–Baghdadi da parte di Ansar al Sharia, movimento jihadista che in Libia ha costituito un governo parallelo a quello riconosciuto dalle Nazioni Unite e ha proclamato un califfato nella città di Derna, città a est di Bengasi che si affaccia sul Mediterraneo. La stessa cosa è successa circa due mesi fa anche nella regione di Borno, nel nordest della Nigeria.

Iniziative di riconciliazione in Sud Sudan

Edward Dima, presidente della Convenzione battista del Sud Sudan, ha riferito all’Alleanza battista mondiale (Abm), che nel mese di ottobre i battisti insieme ad altre comunità cristiane si sono incontrati con l’obiettivo di porre fine ai conflitti presenti nel paese africano nord-orientale.

Segnali allarmanti dalla Nigeria

Si affievoliscono le speranze per le duecento ragazze rapite in Nigeria dal gruppo islamico jihadista Boko Haram: secondo un video diffuso dall’Associated Presse, sarebbero state convertite all’Islam e date in moglie. Sempre nel video, il leader della formazione islamica estremista nigeriana, Abubakar Shekau, ribadisce di non aver mai accettato alcuna tregua. “In questa guerra non si torna indietro”, ha affermato.

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