Esteri

Rischiamo una nuova crisi del petrolio?

Lo scorso 14 settembre, un attacco condotto da alcuni droni in Arabia Saudita ha colpito lo stabilimento di Abqaiq, il più grande dell’azienda petrolifera statale Aramco, e l’area di estrazione di Khurais, vedendo dimezzata la produzione giornaliera saudita di petrolio, e provocando quindi una riduzione a livello globale pari al 5%. In quei giorni si immaginava che le quotazioni del petrolio, e di conseguenza i prezzi lungo tutta la sua filiera produttiva e commerciale, potessero crescere a grande velocità.

Isis, perché le colpe dei padri non ricadano sui figli

Stando a quanto ha dichiarato Fanar al-Kaeet, un responsabile per gli Esteri dell'amministrazione autonoma curda (notizia riportata in un comunicato del 2 ottobre dell'agenzia AFP) due fratellini rimasti orfani (i cui familiari, legati allo Stato islamico, erano presumibilmente deceduti) sono stati consegnati a rappresentanti degli Esteri austriaci e portati a Vienna. Avvenuto attraverso il passaggio di Samaka (tra il nord-est della Siria e il Kurdistan iracheno) tale rimpatrio risulta tra i primi del genere verso un paese europeo.

Corridoi umanitari in Francia, nuovo arrivo stasera

Il progetto dei corridoi umanitari continua anche in Francia. Stasera 3 ottobre giungerà a Parigi proveniente dal Libano un nuovo gruppo di rifugiati siriani e iracheni: sono famiglie che saranno accolte e accompagnate da organizzazioni, associazioni e cittadini. 
Si tratta di tre famiglie, undici persone: il più giovane ha 3 anni, il più grande 64.

Le famiglie andranno in regioni già impegnate nell'accoglienza: nel Doubs, negli Yvelines e a Lione.

Glasgow (Scozia). Assemblea della Federazione battista europea

«Polarizzazione e frammentazione sono due parole che ben descrivono l’attuale momento storico», ha affermato il segretario generale dell’Ebf (Federazione battista europea), Tony Peck, nel discorso di apertura dell’Assemblea annuale, che si è tenuta a Glasgow (Scozia), dal 24 al 28 settembre e che ha visto la partecipazione di circa 170 rappresentanti dalle diverse unioni della regione europea, Medio Oriente e Asia centrale. 

Volontaria in Zambia sulle tracce dei missionari valdesi

Nel mese di agosto ho passato tre settimane in Zambia, lavorando con l’associazione inglese di volontariato The Book Bus. Essa si prefigge lo scopo di promuovere l’alfabetizzazione collaborando con le scuole nel campo della lettura e della scrittura in lingua inglese. Molte scuole dello Zambia hanno pochissime risorse e ancor meno libri. Si cerca di sopperire a queste difficoltà con una biblioteca mobile che porta libri nei villaggi rurali, sovente difficili da raggiungere visto il territorio.

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La chiesa tedesca sostituisce la controversa campana nazista

Dopo Essingen, un’altra cittadina della Germania settentrionale ha ricevuto una nuova campana per la propria chiesa, come hanno confermato alcuni funzionari domenica scorsa, dal momento che la precedente campana portava con sé memorie dell'era nazista del paese.

Benin e Gabon, «la pace è un fiume»

Come curare ferite, fratture e le divisioni? È una domanda che le chiese del Benin (Africa Occidentale) e del Gabon (Africa Centrale) da tempo si pongono. Una possibile risposta a tale quesito è arrivata dalla Comunità di chiese protestanti in missione (Cevaa) che ha fornito sostegno a venti donne del Benin, e a venti del Gabon, permettendo loro di incontrarsi  nel paese dell’Africa Centrale, il Gabon dove i cristiani, protestanti e cattolici, rappresentano circa il 75% della popolazione: «Un momento importante d’incontro e di scambio».

Spagna: il corpo del dittatore, tra memoria e politica

Il 24 settembre la Corte Suprema spagnola ha deciso che i resti del dittatore Francisco Franco, morto nel 1975, potranno essere esumati e spostati dal Valle de los Caídos (Valle dei caduti), un complesso monumentale piuttosto discusso, per ricollocarli in un posto più sobrio e meno celebrativo, come la tomba di El Pardo, nella periferia di Madrid.

Quando la Chiesa restituisce: il caso Wyandot

Immaginate di essere costretti a lasciare la vostra casa e tutto ciò che vi è familiare. Immaginate di dover lasciare il luogo in cui siete andati a scuola, in cui vi incontravate con gli amici e dove andavate in chiesa, il luogo dove sono sepolti i vostri antenati. Questa è stata la realtà per 664 Wyandot (in italiano conosciuti come gli Uroni),  quando il governo degli Stati Uniti fece rispettare l'Indian Removal Act(letteralmente “atto di rimozione degli Indiani”) del 1830.

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