
Luterani di Giordania e Terra Santa. Dolore per Shireen Abu Aqleh
18 maggio 2022
In una dichiarazione sulla morte e sul funerale della giornalista palestinese, il vescovo Sani Ibrahim Azar esprime parole di cordoglio e di dura condanna
L’11 maggio 2022, la giornalista palestinese americana di Al Jazeera, Shireen Abu Akleh, è stata uccisa nel campo profughi di Jenin in Cisgiordania durante un raid militare israeliano. Con un proiettile. Scrive Roberta Aiello su Valigiablu: «Quella pallottola è diventata il punto centrale di una contesa tra israeliani e palestinesi per capire chi abbia sparato alla donna e di due narrazioni differenti sulle circostanze che hanno determinato la morte della giornalista». Nel corso del funerale, due giorni dopo, la polizia israeliana è intervenuta colpendo persone presenti, fra cui coloro che stavano portando la bara con la salma. Guarda il video su RaiNews.
La Chiesa evangelica luterana in Giordania e Terra Santa (ELCHLJ) ha rilasciato ieri una dichiarazione ufficiale, firmata dal vescovo Sani Ibrahim Azar. Nella dichiarazione, parole di cordoglio e una dura condanna per quanto accaduto in occasione del funerale della giornalista. Qui di seguito, la traduzione in italiano.
Il testo della dichiarazione
«La Chiesa evangelica luterana in Giordania e Terra Santa (ELCHLJ) esprime il suo profondo dolore e devastazione per l’omicidio dell’amata giornalista palestinese Shireen Abu Aqleh. La voce di Shireen ha proclamato la verità sull’occupazione, la persecuzione e l’oppressione del popolo palestinese, così spesso ignorato nei media e nella percezione occidentali.
Sulla scia della sua morte, il comportamento da parte delle forze di occupazione israeliana in occasione del lutto e del suo funerale è stato crudele e inaccettabile. Un giorno di cordoglio, che avrebbe dovuto rappresentare l’ultimo pacifico addio del popolo palestinese a Shireen, è stato macchiato dal disonorare il suo corpo, dall’attacco a coloro che sono in lutto e da una dimostrazione generale di mancanza di rispetto e brutalità.
Mentre la persecuzione mostrata durante il funerale di Shireen non lascerà la nostra memoria, l’abbondanza di unità, solidarietà e amore dimostrato per Shireen e per il popolo palestinese brilla in modo più evidente. La scorsa settimana è stata a dir poco storica per il numero di persone che è venuto a piangere la perdita di Shireen e a dimostrare la costante presenza dei palestinesi e la nostra capacità di riunirci in tempi di devastazione. Il mare di palestinesi, che piangono la donna che ha raccontato la loro storia taciuta, non si è diviso in musulmani e cristiani, ma è stato come un unico corpo, unito nel dolore e nella preghiera per un futuro di giustizia e pace.
In questo momento, le voci dei nostri partner internazionali esercitano molta influenza a livello globale. Vi esortiamo a essere espressione di giustizia di fronte a coloro che si rivolgono a voi per discernere l’integrità, condannando l’omicidio di Shireen e il totale disonore portato al suo funerale.
Vi eleviamo tutti nelle nostre preghiere. Preghiamo per la famiglia di sangue e per la famiglia di amore di Shireen Abu Aqleh. Possa la sua tragica morte ispirare le persone in tutto il mondo a continuare la sua eredità, lungo tutta la sua vita, di raccontare la storia del perseverante popolo della Palestina».
Scarica la dichiarazione in lingua inglese in formato pdf: Statement-Shireen-1-1