
Brande al posto del pulpito e delle panche
03 marzo 2022
Mobilitazione delle chiese dell’Unione battista della Polonia per dare accoglienza a coloro che fuggono dall’Ucraina
L’Unione battista dell’Ucraina ha trasferito in sicurezza i propri uffici da Kiev a Leopoli. Un team di coordinatori responsabili delle diverse aree del paese risponde attivamente alla crisi, valutando di volta in volta i bisogni specifici delle persone che stanno lasciando in paese.
Le chiese sono state allestite come centri di accoglienza per ospitare le persone durante la notte mentre fuggono. In particolare, le chiese battiste presenti nella parte est del paese sono in continuo collegamento con le chiese dell’ovest che stanno accogliendo famiglie in fuga. Ci sono al momento 5-6 centri logistici che distribuiscono cibo e aiuti secondo le necessità.
La situazione è estremamente instabile e continuerà a cambiare rapidamente nei prossimi giorni. Per ora è ancora possibile acquistare alcuni beni primari in molte parti del paese, ma si attende il momento in cui scarseggeranno le provviste.
«Sebbene i fratelli e le sorelle ucraini siano scossi – si legge in una nota dell’Alleanza battista mondiale – sono sicuri che Dio rivelerà la Sua gloria in ogni cosa. Hanno pace nonostante la situazione e risplendono fedelmente la luce di Cristo nell’oscurità».
Intanto, la Federazione battista europea è in continuo contatto con i leader battisti ucraini. Si è inoltre attivata la mobilitazione dell’Unione battista della Polonia. In particolare, in questi giorni il segretario dell’Ebf, pastore Alan Donaldson si trova in Polonia per coordinare gli aiuti in collaborazione con l’Alleanza Mondiale Battista.
I battisti polacchi si sono attivati per rispondere ai bisogni di migliaia di profughi ucraini che si stanno riversando sul confine con la Polonia.
La foto, che accompagna questa notizia, ritrae la Chiesa Battista nella città polacca di Chelm.
«Difficile credere che sei giorni fa questa fosse una chiesa locale con il pulpito, le panche, gli strumenti musicali. Oggi circa 350 hanno trovato accoglienza pace, sicurezza e gioia in questo luogo», ha detto Donaldson.
