
Una riflessione ecclesiologica per oggi e per domani
06 giugno 2023
L'antologia dalla rivista “Diakonia” ripropone un dibattito teologico dallo spessore irripetibile
«Questa antologia confida di aver raccontato anzitutto un volo che valeva la pena spiccare; un pensiero che ha lasciato un’importante eredità: semi che possono ancora germogliare e altri, cresciuti in modo più o meno florido, che hanno lasciato segni concreti, più o meno incisivi, nella realtà», scrivono Patrizia Barbanotti e Gabriele De Cecco nella parte conclusiva del volume Diaconia ad esistenza della chiesa*. La prima – e la più consistente – parte di questa pubblicazione è un’ampia antologia dei testi pubblicati sulle pagine della rivista Diakonia negli anni 1960-1966. Nella seconda parte troviamo una riedizione del saggio di Sergio Rostagno «L’esistenza della chiesa». Chiudono il volume le interviste ad Aldo Comba e a Sergio Rostagno, due indiscussi protagonisti dei dibattiti riassunti in questa originale pubblicazione.
Leggendo la prima parte antologica colpisce la molteplicità dei nomi degli autori italiani e stranieri. Tra gli stranieri spiccano Georges Casalis, Albrecht Schönherr, due teologi di primo ordine legati alla Chiesa confessante in Germania, e Hans-Ruedi Weber, uno dei più noti biblisti europei (scomparso nel 2020). Tra gli italiani, oltre ad Aldo Comba e Sergio Rostagno incontriamo Bruno Corsani, Giorgio Girardet, Neri e Franco Giampiccoli, Giorgio Tourn. Tra i temi affrontati spiccano i temi di fondamentale importanza: il rapporto della chiesa con una società secolarizzata, teologia dei ministeri cristiani, le nuove iniziative culturali e diaconali.
Tre coordinate salienti possono essere individuate nei dibattiti documentati nell’antologia. La prima è la definizione della diaconia non come un insieme delle opere e iniziative sociali gestite dalla chiesa, bensì come il modo con cui la chiesa si rapporta con la realtà circostante. Una definizione che non ha perso minimamente la sua validità. La seconda riguarda il ruolo dei cosiddetti “laici”. Le virgolette sono obbligatorie perché la Riforma protestante ha abolito (almeno in teoria) la distinzione tra chierici e laici. La base dell’azione della chiesa è la comune vocazione dei suoi membri che si articola attraverso ministeri diversi soltanto sul piano funzionale e non su quello ontologico. Tuttavia, si percepisce nel materiale raccolto una certa tensione intorno al ministero pastorale. È abbastanza netta l’impressione che tale ministero debba essere rinnovato e riportato alla sua dimensione originale, quella dell’annuncio della Parola e dell’insegnamento. Infine, la terza delle coordinate del dibattito pone in maniera chiara il dilemma, tutt’altro che superato: parrocchia o comunità confessante?
Alla luce di tali questioni fondamentali appare ben ponderata la scelta di inserire nel volume lo scritto di Sergio Rostagno (pubblicato sulle pagine di Diakonia) «L’esistenza della chiesa». Si tratta di un raro tentativo di riflettere sull’ecclesiologia protestante in una prospettiva valdese. Tale prospettiva non si concentra semplicemente sulla storia, anche se i capitoli 2 e 3 affrontano questa dimensione del nostro essere chiesa. La categoria fondamentale dell’ecclesiologia proposta da Sergio Rostagno è la vocazione. Si possono individuare facilmente alcune convergenze con il pensiero del filosofo Mario Miegge riassunto nella sua opera Vocazione e Lavoro (Claudiana, Torino 2010). Nell’intervista contenuta nell’antologia Rostagno afferma infatti: «Indubbiamente quella fu un’epoca in cui la chiesa sapeva di dover uscire nel mondo, soprattutto verso quello del lavoro. Ci sembrava che la diaconia dovesse procedere da questa coscienza. Occorreva partire dalla maggiore consapevolezza di questa posizione della chiesa dentro il mondo, con una ecclesiologia che non creasse distanze artificiali (ed evangelicamente infondate)».
Vale la pena ricordare che la “questione ecclesiologica” riemerge a intervalli regolari nei nostri dibattiti sinodali e assembleari. Giacché siamo chiese di “corta memoria”, il volume curato da Patrizia Barbanotti e Gabriele De Cecco può e deve diventare una fonte preziosa da cui attingere già nella prossima sessione sinodale. Tuttavia, leggere questo volume aumenta la sensazione di essere “nani seduti sulle spalle dei giganti”. Così possiamo vedere molte cose anche molto più in là di loro, non per acutezza della nostra vista o perché più alti di corporatura, ma perché siamo sollevati e innalzati da una gigantesca grandezza (Bernardo di Chartres). Meno male che alcuni di questi giganti sono ancora in mezzo a noi.
* P. Barbanotti – G. De Cecco (a c. di), Diaconia ed esistenza della chiesa. La rivista valdese “Diakonia” (antologia 1960-1966. Torino, Claudiana, 2023, pp. 461, euro 42,00.
