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Un Premio Martin Luther King alla Protomoteca del Campidoglio

Dai Battisti italiani un premio sulla scia dell'impegno del pastore afroamericano ucciso il 4 aprile di 50 anni fa

Un Premio per “moderni pescatori di uomini”: è definito così il riconoscimento che alla Protomoteca del Campidoglio di Roma verrà conferito il prossimo 8 aprile dai battisti italiani a chi – spiegano gli organizzatori – «sfidando il cinismo e le tempeste, soccorre quanti rischiano di affogare in mare nel tentativo di raggiungere la terra promessa».

La premiazione si svolgerà nel corso di una cerimonia promossa in occasione del Cinquantenario dall’assassinio di Martin Luther King, pastore battista afroamericano ucciso a Memphis (Tennessee, USA) il 4 aprile 1968. La celebrazione chiuderà la “Settimana dei diritti umani” promossa dall’Unione cristiana evangelica battista in Italia (Ucebi), nel quadro della quale è stato anche organizzato il convegno “Identità battista in movimento”.

«Da diversi anni organizziamo intorno al 4 aprile, data della morte di Martin Luther King, la Settimana dei diritti umani – ha spiegato al Culto Evangelico di Radio1Rai Giovanni Arcidiacono, presidente Ucebi –. Quest’anno, a 50 anni da quell’assassinio, per noi la figura di Martin Luther King riveste un ruolo doppiamente importante per l’identità battista», dice Arcidiacono a proposito della scelta del titolo del convegno in agenda a Roma dal 6 all’8 aprile.

«Prima di tutto era un pastore battista; apparteneva alla nostra stessa famiglia cristiana più stretta. In secondo luogo, la sua vicenda mostra come nella concezione battista della fede, la predicazione dell’Evangelo vada di pari passo sia con l’affermazione dei diritti umani fondamentali – come l’uguaglianza, il diritto all’istruzione, all’ambiente, alla libertà di religione e di coscienza –, sia alla lotta non violenta per la giustizia e la pace fra i popoli – continua Arcidiacono –. Parleremo di identità battista “in movimento”, sapendo che nel mondo globalizzato di oggi la reazione ai flussi migratori spinge i paesi europei, e in particolare il nostro, verso derive identitarie, negatrici dei diritti della libertà dell’altro, dello straniero in mezzo a noi, percepito come nemico. Da qui la maggiore sfida dei battisti italiani: cioè quella di impegnarci con coraggio sui sentieri della giustizia e sull’educazione dei diritti umani».

La celebrazione alla Protomoteca del Campidoglio è aperta a tutti. L’appuntamento è alle 19 di domenica 8 aprile, e si concluderà con un concerto all’insegna della speranza con l’Euphoria Gospel Choir, diretto da Emanuele Aprile.

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