
Effee: al via la terza edizione
10 gennaio 2017
Riparte il programma di formazione e scambio con le chiese protestanti degli Stati Uniti, quest’anno con tre pastore e due pastori
Entra nel vivo mercoledì 11 gennaio, con la partenza del pastore Francesco Sciotto, la terza (e ultima, per questo primo ciclo) edizione del programma Effee – Esperienza di formazione e fraternità ecumenica all’estero, promosso e sostenuto dall’American Waldensian Society.
Il progetto coinvolge pastore e pastori delle chiese metodiste e valdesi italiane. Dopo Jonathan Terino, Davide Ollearo, Daniela Di Carlo e Gregorio Plescan, partiti nel 2015, e Peter Ciaccio, Mirella Manocchio e Davide Rostan lo scorso anno, quest’anno toccherà per l’appunto a Francesco Sciotto, Antonio Lesignoli, Elisabeth Loeh, Joylin Galapon e Anne Zell.
A guidarli nel loro percorso sarà ancora una volta la pastora Dorothee Mack, coordinatrice del programma insieme al comitato della Aws: come negli anni scorsi, spiega la pastora, «dopo le prime settimane di permanenza è previsto un incontro tutti insieme per fare una prima valutazione, che si terrà dal 9 al 12 marzo a Valdese. Quindi i partecipanti torneranno nelle comunità per concludere il soggiorno, e da un lato acquisire idee e stimoli nuovi per la nostra esperienza italiana, ma allo stesso tempo portare il nostro specifico europeo e italiano in particolare».
L’esperienza risulta infatti utile e positiva per entrambe le parti: già negli anni passati, ricorda ancora la pastora, «quando ho incontrato i tutor e i pastori americani ho trovato curiosità e anche gratitudine per una prospettiva diversa di essere protestanti».
Il soggiorno permetterà ai partecipanti di confrontarsi con realtà diverse, dalle comunità storiche “tradizionali” a quelle multiculturali, impegnate in un percorso analogo all’«Essere chiesa insieme».
Alcune città, spiega la pastora Mack, sono le stesse degli anni passati, come Schenectady (Stato di New York) e Chicago, ma ci sono anche nuove destinazioni come Holland (Michigan) e l’Arizona, dove il pastore Sciotto si troverà in una comunità di frontiera, impegnata fortemente nell’accoglienza e nell’aiuto ai migranti dal Messico.
Una permanenza di otto settimane dalle quali scaturiranno riflessioni, nuovi stimoli per la propria attività pastorale in Italia, e naturalmente i report come già i loro predecessori negli anni scorsi, che troveranno spazio su riforma.it e sul settimanale Riforma.
Un’esperienza utile non soltanto ai pastori partecipanti ma anche alle loro chiese, che potranno acquisire nuove esperienze e modalità in un confronto arricchente con il mondo delle chiese riformate oltreoceano.