
Conservare e valorizzare il patrimonio culturale
11 dicembre 2017
A Roma un seminario per raccontare i lavori di implementazione degli archivi informatici del mondo valdese e metodista
Conservazione digitale e web semantico per il patrimonio culturale. I responsabili del Sistema informativo metodista e valdese proseguono implementazione e analisi dei beni da censire e in un seminario a Roma presentano lo stato dell’arte dell’archiviazione e possibilità di fruizione del patrimonio culturale.
L’appuntamento è fissato per martedì 12 dicembre alle ore 15 alla Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte del Collegio Romano in via del Collegio romano 27.
Intervengono la segretaria generale del Ministero dei Beni Culturali Carla Di Francesco, Laura Moro, direttora dell’Istituto centrale Catalogo e Documentazione, Daniele Jalla, Commissione beni culturali della Tavola valdese, Giovanni Michetti dell’Università La Sapienza di Roma, Sara Rivoira dell’Ufficio beni culturali della Tavola valdese, Stefano Frache della Dynamix, curatore del sistema informativo. Chiuderà i lavori il moderatore della Tavola valdese Eugenio Bernardini.
Le scelte tecnologiche alla base del Sistema informativo ABACVM (Archivio beni e attività culturali valdesi e metodisti) discendono da una visione del patrimonio culturale come unità e come prodotto di una comunità patrimoniale.
Per questo nella riflessione che ha preceduto e accompagnato la creazione del sistema informativo, ci si è posti l’obiettivo di individuare e comprendere a fondo i valori culturali, storici e sociali attribuiti al patrimonio culturale e a partire da essi di dare organizzazione al sistema in forme tali da superare il catalogo inteso in senso tradizionale.
Da una visione unitaria di patrimonio culturale, il catalogo non può che essere altrettanto unitario, mettendo in relazione i beni indipendentemente dalla loro natura, materiale o immateriale, attraverso un trattamento integrato dei loro dati.
Pertanto si è cercato di assumere un approccio trasversale al patrimonio culturale superando tradizioni disciplinari e descrittive fra loro diverse, certamente portatrici di complessità positive, ma che hanno anche prodotto e producono cataloghi difficilmente interoperabili.
Tali scelte metodologiche sono alla base di ABACVM e trovano un punto di dialogo e di incontro sul piano delle scelte tecnologiche, per le quali due sono gli elementi principali da evidenziare: l’approccio del web semantico per il trattamento dei dati di descrizione in vista della valorizzazione e comunicazione e della condivisione in rete; l’adozione di strumenti che permettano la conservazione a lungo termine dei dati di catalogo e di tutti gli “oggetti” digitali prodotti.
Parte integrante di questo sistema informativo è il Portale www.patrimonioculturalevaldese.org, punto di accesso unificato al catalogo del patrimonio, presentato per la prima volta al pubblico nell’aprile 2016: in oltre un anno di lavoro sono state sviluppate nuove funzionalità, nella consapevolezza che solo un sito in continua evoluzione possa rispondere alle esigenze di valorizzazione connesse al progetto della Tavola valdese e incontrare gli interessi del pubblico a cui intende rivolgersi.
Il seminario del 12 dicembre costituisce l’occasione per confrontarsi su punti di forza, elementi problematici e questioni aperte connessi alla realizzazione di un sistema informativo come ABACVM. Se si guarda infatti più in generale agli strumenti informatici e tecnologici per la gestione e valorizzazione del patrimonio culturale, si pongono importanti interrogativi legati alla sostenibilità di strumenti di questo tipo, alle possibilità di condivisione fra comunità di interessi e alle prospettive per la conservazione dei dati.
L'intervista di Daniela Grill a Sara Rivoira